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Curcuma e biodisponibilità: come scegliere una curcumina di qualità

La curcuma è una pianta molto conosciuta, utilizzata da tempo nell’alimentazione e negli integratori alimentari. Il suo caratteristico colore giallo-arancio deriva principalmente dai curcuminoidi, tra cui la curcumina, il composto più studiato della curcuma.

Tuttavia, quando si sceglie un integratore a base di curcuma, sorge spesso una domanda: tutte le forme di curcuma sono equivalenti?

La risposta è no. La qualità di un integratore dipende da diversi elementi: la forma di curcumina utilizzata, la tecnologia di formulazione, il dosaggio per capsula, l’eventuale presenza di piperina e il livello di documentazione scientifica dell’ingrediente.

 

Curcuma e curcumina: qual è la differenza?

La curcuma è una pianta, nota anche come Curcuma longa. La sua radice viene utilizzata come spezia, in particolare nelle cucine asiatiche.

La curcumina, invece, è uno dei principali composti naturali della curcuma. Appartiene alla famiglia dei curcuminoidi ed è la molecola più frequentemente studiata nelle pubblicazioni scientifiche.

Un integratore alimentare può quindi contenere curcuma in diverse forme:

  • polvere di radice di curcuma;
  • estratto di curcuma standardizzato in curcuminoidi;
  • curcumina associata a piperina;
  • curcumina formulata con una tecnologia lipidica;
  • curcumina sotto forma di micelle, fitosomi o altri complessi.

Queste forme non presentano tutte le stesse caratteristiche.

 

Perché la biodisponibilità della curcumina è importante?

La curcumina è naturalmente poco biodisponibile. Ciò significa che, nella sua forma classica, si disperde e si assorbe con difficoltà e non sempre si ritrova in una forma rilevante per l’organismo.

Per questo motivo sono state sviluppate numerose tecnologie volte a migliorare la biodisponibilità della curcumina.

Tra queste troviamo, in particolare:

  • l’aggiunta di piperina, derivata dal pepe nero;
  • i complessi fosfolipidici;
  • le micelle;
  • le nanoparticelle;
  • le tecnologie lipidiche.

Tuttavia, quando si parla di biodisponibilità, è importante non limitarsi a un unico dato di assorbimento.

 

L’assorbimento non dice tutto

Molti integratori a base di curcuma mettono in evidenza un “migliore assorbimento”. È un criterio utile, ma non sempre sufficiente per confrontare correttamente due forme di curcumina.

Perché? Perché ciò che viene misurato nel sangue può corrispondere a diverse forme:

  • curcumina libera;
  • curcumina coniugata;
  • metaboliti della curcumina;
  • curcumina totale.

La curcumina totale comprende diverse forme misurate nel plasma. Non corrisponde sempre esclusivamente alla curcumina libera.

La curcumina libera, invece, corrisponde alla forma non coniugata della molecola. Questa distinzione è importante quando si desidera comprendere la qualità di una formulazione.

La domanda corretta, quindi, non è soltanto: “Quanta curcumina viene assorbita?”
ma piuttosto: “In quale forma la curcumina è realmente disponibile?”

 

Curcumina con piperina: perché non è sempre la scelta migliore

La piperina, derivata dal pepe nero, viene spesso aggiunta agli integratori a base di curcuma per aumentare l’assorbimento della curcumina.

Questo approccio è noto, ma si basa su un meccanismo specifico: la piperina può influenzare alcune vie enzimatiche coinvolte nel metabolismo di diverse sostanze.

Per questo motivo, un integratore di curcuma con piperina non è sempre la scelta più adatta, soprattutto quando si ricerca una formulazione più neutra, senza una modulazione enzimatica intenzionale.

La scelta dipende quindi dall’obiettivo della formulazione, dal profilo della persona e dal livello di prudenza desiderato.

 

Perché scegliere una curcumina senza piperina?

Una curcumina senza piperina può essere interessante quando si basa su una tecnologia di formulazione specifica, capace di migliorare la biodisponibilità senza utilizzare estratto di pepe nero.

È il caso delle tecnologie lipidiche, che mirano a migliorare la dispersione e la disponibilità della curcumina tenendo conto della sua natura liposolubile.

La curcumina è infatti una molecola che presenta una naturale affinità con i grassi. L’utilizzo di una matrice lipidica può quindi essere rilevante per accompagnarne la formulazione.

 

Longvida®: una tecnologia lipidica per la curcumina

Longvida® è una forma di curcumina sviluppata con la tecnologia SLCP, acronimo di Solid Lipid Curcumin Particles.

Questa tecnologia si basa sull’integrazione della curcumina in una matrice lipidica specifica. L’obiettivo è migliorare la biodisponibilità e favorire la presenza di curcumina in forma libera.

L’interesse di questo approccio è quello di non limitarsi a un semplice aumento della curcumina totale misurata nel plasma. Permette invece di prestare maggiore attenzione alla forma realmente disponibile della curcumina.

 

Optim Curcuma: una formula con Longvida®, senza piperina

Optim Curcuma è stato formulato con Longvida®, una curcumina che utilizza una tecnologia lipidica SLCP.

Ogni capsula apporta:

  • 400 mg di Longvida®;
  • una forma di curcumina lipidica;
  • una formula senza piperina;
  • una composizione semplice e chiara.

Questa scelta consente di proporre un integratore a base di curcumina ben identificato, formulato attorno alla biodisponibilità, alla curcumina libera e alla documentazione scientifica dell’ingrediente.

 

Come scegliere un buon integratore di curcuma?

Per scegliere un integratore a base di curcuma, può essere utile considerare diversi criteri.

1. La forma utilizzata

Un integratore può contenere polvere di curcuma, un estratto standardizzato o una forma specifica di curcumina. Queste opzioni non sono equivalenti.

2. La biodisponibilità

Poiché la curcumina è naturalmente poco biodisponibile, la tecnologia di formulazione rappresenta un criterio importante.

3. La presenza o assenza di piperina

La piperina può aumentare l’assorbimento, ma agisce su alcune vie enzimatiche. La sua presenza deve quindi essere presa in considerazione.

4. Il dosaggio per capsula

È importante verificare il dosaggio reale dell’ingrediente attivo o della forma brevettata utilizzata.

5. La documentazione scientifica

Una forma di curcumina ben documentata permette di comprenderne meglio il comportamento e le caratteristiche.

6. La chiarezza della composizione

Una formula semplice, leggibile e trasparente è sempre preferibile.

 

Curcuma in capsule: che cosa bisogna considerare?

Gli integratori di curcuma in capsule non si distinguono soltanto per il dosaggio. La forma di curcumina utilizzata è un criterio centrale.

Due prodotti possono indicare la stessa quantità di curcuma o di curcumina, ma presentare caratteristiche molto diverse in termini di biodisponibilità, formulazione e documentazione.

Per questo motivo è preferibile andare oltre la semplice dose dichiarata.

 

In sintesi

La curcumina è naturalmente poco biodisponibile. Per questo motivo, la qualità della formulazione svolge un ruolo importante nella scelta di un integratore a base di curcuma.

L’assorbimento è un criterio utile, ma non sempre sufficiente. È opportuno considerare anche:

  • la forma di curcumina utilizzata;
  • la distinzione tra curcumina totale e curcumina libera;
  • la tecnologia di formulazione;
  • la presenza o assenza di piperina;
  • il dosaggio per capsula;
  • la documentazione scientifica;
  • la chiarezza della composizione.

Con Optim Curcuma, Laboratoire Optim ha scelto Longvida®, una forma di curcumina che utilizza una tecnologia lipidica SLCP, senza piperina, con 400 mg per capsula.

L’obiettivo è proporre una formula chiara, qualitativa e documentata, che vada oltre la semplice nozione di assorbimento.

 

Domande frequenti sulla curcuma e sulla curcumina

Qual è la differenza tra curcuma e curcumina?

La curcuma è la pianta. La curcumina è uno dei principali composti naturali della curcuma, appartenente alla famiglia dei curcuminoidi.

Perché la curcumina è poco biodisponibile?

La curcumina è naturalmente difficile da disperdere e assimilare nella sua forma classica. Per questo sono state sviluppate diverse tecnologie per migliorarne la biodisponibilità.

Che cos’è la curcumina libera?

La curcumina libera corrisponde alla forma non coniugata della molecola. Si distingue dalla curcumina totale, che può includere diverse forme metabolizzate.

Perché alcuni integratori di curcuma contengono pepe nero?

Il pepe nero contiene piperina, spesso utilizzata per aumentare l’assorbimento della curcumina. Questo approccio si basa tuttavia su una modulazione di alcune vie enzimatiche.

Optim Curcuma contiene piperina?

No. Optim Curcuma è formulato senza piperina. Contiene 400 mg di Longvida® per capsula.

Che cos’è Longvida®?

Longvida® è una forma di curcumina sviluppata con una tecnologia lipidica chiamata SLCP, acronimo di Solid Lipid Curcumin Particles.

Come scegliere un integratore di curcuma?

È utile considerare la forma di curcumina utilizzata, la tecnologia di formulazione, il dosaggio per capsula, la presenza o assenza di piperina e la chiarezza della composizione.

Scoprire Optim Curcuma

Optim Curcuma è un integratore alimentare a base di Longvida®, una forma di curcumina che utilizza una tecnologia lipidica, senza piperina.

Ogni capsula apporta 400 mg di Longvida®.

Scoprire Optim Curcuma