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Perdita della memoria: Cause e Fattori di Rischio

La memoria

La memoria, che governa la maggior parte delle attività dell'essere umano dall'infanzia fino alla fine della sua vita, è una delle più importanti funzioni cognitive del cervello. Senza memoria non avremmo ne passato ne presente, ed i nostri ricordi più belli non sarebbero mai esistiti, neanche quelli brutti che ci sforziamo di dimenticare...

Non c'è un vero e proprio "centro di memoria", ma diversi siti cerebrali specificamente coinvolti nella lavorazione e conservazione delle informazioni da memorizzare che vengono poi restituite in base alle loro caratteristiche.

Sono stati individuati 3 tipi di memoria principali, che vengono poi suddivisi in numerose ramificazioni:

  • Memoria sensoriale
  • Memoria a breve termine
  • Memoria a lungo termine

Invecchiamento del cervello

L’invecchiamento del cervello è responsabile, a parte la malattia di Alzheimer, della perdita di memoria e degenerazione del cervello. La memoria sembra essere, infatti, molto sensibile al passo del tempo. Nel cervello, le informazioni si diffondono in forma di impulsi nervosi lungo le membrane della cellula nervosa.

La rapidità di affluenza è fondamentale per la capacità di trasmissione delle informazioni. Tuttavia, questa velocità diminuisce dal 10 al 30% in genere a partire dei 50 anni. A volte, la lentezza è tale che ha come effetto la semplice scomparsa delle informazioni: questo spiega in parte le dimenticanze.

La memoria è in funzione 24 ore su 24 poiché anche i nostri sogni vanno, anche loro, a cercare emozioni e situazioni memorizzate. Lo straordinario "serbatoio" che memorizza, processa e poi ripristina questi miliardi di informazioni e costituito dalla famosa materia grigia che ripara un centinaio di miliardi di neuroni connessi tra di loro e che lavora senza fermarsi per intervenire su richiesta!

 

A vuoto di memoria!

Abituati a domandarle l'impossibile, la memoria ha comunque delle mancanze casuali che ci possono preoccupare. Si pensa subito all’Alzheimer poiché i primi segni di deterioramento sono i vuoti di memoria. Non dobbiamo drammatizzare ma neanche trascurare questi vuoti di memoria, queste assenze, questi divari fastidiosi nella nostra vita quotidiana.

Chi non si è mai trovato, per esempio, con il dito sospeso nello spazio, incapace di ricordare il suo pin nel bancomat? Chi, presentando una persona ad un’altra, non si è fatto prendere dal panico perché non ricordava il nome di qualcuno dei due? Chi non si ricordava di dove ha lasciato le chiavi, il cellulare, senza parlare poi degli appuntamenti dimenticati, compleanni e altri piccoli vuoti di memoria nella vita quotidiana?

 

Possiamo in qualche modo prevenire l'invecchiamento del cervello?

L’invecchiamento del cervello è complesso. La perdita di neuroni che si verifica a seconda dell’età, non è l'unico fattore responsabile dell’invecchiamento del cervello. Tra i fattori che possono influenzare l’invecchiamento del cervello i più importanti sono:

La dieta: un adeguato apporto nutrizionale può aiutare a proteggere i neuroni dal deterioramento legato all'età, o riparazione neuroni danneggiati e migliorare il funzionamento biochimico quotidiano. Molti nutrienti e alcuni fito-ingredienti come la curcumina contribuiscono a questa protezione. • La gestione dello stress: Lo stress fa male al cervello perché induce eccessiva produzione di cortisolo. Questo ormone, quando prodotto in eccesso, porta ad un deterioramento delle funzioni cerebrali. • L’esercizio apporta importanti benefici neurologici. Aumenta il flusso di sangue al cervello e promuove la crescita di nuove filiali delle cellule cerebrali.

La stimolazione mentale, la qualità del sonno, e una vita sociale attiva permettono di avere anche un'influenza positiva su l’invecchiamento del cervello.

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